Le ultime ore hanno visto una serie di eventi di forte impatto sulla cronaca italiana, con riflessi anche sul clima di sicurezza e sulle tematiche sociali più attuali. Si registra la tragica scomparsa del designer Alessandro Loschiavo, vittima di un incidente stradale sull’Aurelia a Capalbio che ha coinvolto altre tre persone. A Modena, le forze dell’ordine hanno arrestato due cittadini moldavi accusati di rapine in abitazione, con un modus operandi che sfruttava siti di incontri online per adescare le vittime. Sul fronte della sicurezza, torna al centro del dibattito l’uso del taser da parte delle forze dell’ordine, con recenti operazioni a Olbia e Genova che hanno riacceso il confronto pubblico sul tema. In Calabria, a Caulonia, è stata smantellata una maxi piantagione di marijuana, segnale della costante attenzione delle autorità nella lotta al traffico di stupefacenti. Non meno rilevanti sono le notizie dal contesto internazionale, dove continuano i negoziati trilaterali tra Mosca e Budapest, e la cronaca dei flussi migratori, segnata dalla morte di una bambina sbarcata a Lampedusa. Sicurezza, criminalità organizzata, migrazioni e politica internazionale si confermano temi centrali nell’agenda delle ultime giornate.
Investire in ETC conviene? Cosa sono gli Exchange Traded Commodities (ETC)? Quali sono le loro principali caratteristiche che li distinguono rispetto ad altri asset? Tra le valide alternative e strumenti finanziari da valutare per investire ed ottenere un rendimento sul capitale risparmiato, gli ETC rappresentano un asset “ibrido” di crescente interesse su cui puntare per il 2022.
Dove sono negoziati gli ETC e come è possibile acquistarli? Quali sono i vantaggi per i risparmiatori e trader che decidono di investire su questi contratti derivati? Sono tutti validissimi quesiti a cui occorre dare una risposta ad hoc per capire l’effettiva convenienza nell’investire sugli ETC.
ETC: cosa sono?
Gli Exchange Traded Commodities o ETC sono strumenti finanziari derivati o “ibridi” che vengono emessi a fronte dell’investimento diretto del soggetto emittente (di solito una banca) in materie prime fisiche (c.d. ETC physically-backed) o in contratti derivati su materie prime.
La loro quotazione è correlata direttamente o indirettamente all’andamento dell’asset sottostante rappresentato dalle materie prime soft o hard.
Come i vicini “parenti” Exchange Traded Fund (ETF), gli ETC sono un tipo di fondi d’investimento che appartengono agli ETP (Exchange Traded Products), ovvero agli strumenti finanziari a indice quotati.
Non sono fondi comuni d’investimento e le principali caratteristiche ascrivibili agli ETF ed agli ETC sono:
- gestione passiva
- quotazione sul mercato borsistico con le stesse modalità di titoli azionari e obbligazionari.
Sono strumenti finanziari ibridi perché consentono di investire su materie prime o panieri di merci, venendo definitivamente ad ampliare le opportunità d’investimento per i trader e i risparmiatori.
Investire in ETC: Vantaggi per i risparmiatori
Oltre a consentire ai trader ed ai risparmiatori di diversificare il rischio e di ampliare le proprie strategie di investimento, gli ETC permettono di prendere posizione su di una singola materia prima (sia soft che hard come l’oro, il greggio, lo zucchero, il cotone, etc.).
La gamma di materie prime replicata dagli ETC è molto ampia e si estende ai loro indici: ciò consente di diversificare il rischio e permette al risparmiatore di “scommettere” sull’andamento positivo di una singola materia prima o su un pool di commodities.
Grazie alla negoziazione in Borsa tali strumenti finanziari ibridi consentono un’ampia flessibilità di utilizzo, rendendoli asset su cui puntare sia se si vuole investire nel breve termine sia se si vuole puntare al medio-lungo termine.
Inoltre, gli ETC possono essere venduti allo scoperto (“short selling”) puntando al ribasso della loro quotazione oppure possono essere posizionati con effetto leva.
Un altro punto di vantaggio per il risparmiatore che decide di investire sugli ETC è quello di poter accedere al mercato delle materie prime ad un costo molto contenuto.
Modalità di investimento sugli ETC
I trader che vogliono investire sugli ETC possono optare per le seguenti modalità di seguito ascrivibili:
- contratti finanziari derivati con asset sottostante rappresentato da una materia prima (Alluminio, Caffè, Rame, Granoturco, Cotone, Benzina, Oro, Olio Combustibile, Petrolio Brent, Argento, Olio di Semi di Soia etc.);
- ETC su indici legati a pool omogenei di materie prime (Prodotti Agricoli, Bestiame, Metalli Preziosi, etc.);
- ETC su indici forward di commodities;
- ETC su indici globali di commodities.
Occorre ricordare che gli ETC sono negoziati sulla Borsa di Milano nel mercato ETFplus nel segmento METC.
Scegliere di investire in ETC significa accedere a strumenti finanziari che offrono flessibilità e trasparenza, permettendo di diversificare il portafoglio su asset come materie prime, metalli preziosi ed energia. Gli ETC si distinguono per la loro negoziabilità in tempo reale e per i costi generalmente contenuti rispetto ad altre soluzioni, caratteristiche che li rendono particolarmente interessanti sia per risparmiatori che per trader più esperti.
Prima di procedere, è fondamentale valutare attentamente il proprio profilo di rischio e comprendere le specificità di questi prodotti, che pur offrendo opportunità di rendimento possono presentare una volatilità significativa. Un approccio informato e consapevole resta la chiave per sfruttare appieno le potenzialità degli ETC, adattando la strategia alle proprie esigenze e agli obiettivi di investimento.
Restare aggiornati sulle evoluzioni del mercato e sulle novità normative consente di cogliere tempestivamente nuove opportunità, mantenendo sempre un occhio attento alla gestione del rischio. Gli ETC continuano a rappresentare una soluzione dinamica per chi desidera espandere le proprie possibilità di investimento con strumenti semplici e accessibili.