I risultati da record delle ultime tre trimestrali del 2023, hanno portato le azioni UniCredit a totalizzare una crescita in un anno dell’86%. Oggi è tra i titoli bancari che hanno sovraperformato sulla Borsa Italiana, trascinando in positivo il FTSE MIB e attirando l’attenzione degli analisti.
Da giugno del 2023, la quotazione è cresciuta di un ulteriore 40%, facendo dimenticare i momenti di crisi legati agli investimenti nell’est Europa e alla situazione di incertezza del settore bancario dovuta al crollo di Credit Suisse. Complice la politica attenta della Governance di UniCredit di ridurre i costi e aumentare i servizi a privati e aziende, con un netto incremento del fatturato nel 2022 e nel 2023.
Tuttavia, se i risultati di UniCredit sono interessanti, dall’altro la sua crescita ha portato anche alcune domande su quale potrà essere l’andamento nel medio e lungo termine. Le azioni Unicredit continueranno a salire? È il momento di chiudere una posizione, oppure è utile attendere?
Se sei un azionista oppure hai deciso di inserire questo asset nel tuo portafoglio titoli, di seguito avrai accesso alle analisi degli esperti, con i grafici in tempo reale e le previsioni per il 2023-2024.
UniCredit: profilo società
Nome | UniCredit S.p.A. |
Sede | Milano (Italia) |
Anno di fondazione | 1998 |
Quotazione | Borsa di Milano anno 2010 |
Codice ISIN | IT0005239360 |
Ticker | UCG |
Settore | Bancario |
Capitalizzazione di mercato 2023 | 41,70 miliardi di euro |
Fatturato 2023 (previsionale) | 23,281 miliardi di euro |
Utile netto 2023 (previsionale) | 9,086 miliardi di euro |
Dividendo 2023 | 0,99€ |
CEO | Andrea Orcel |
UniCredit è una delle migliori banche italiane. Nata nel 1998, grazie all’unione di Credito Italiano, della banca Unicredito e della Cassa di Risparmio di Torino, ha fatto della diversificazione dei servizi uno dei suoi principali punti di forza. Chiamato Unicredito Italiano, il gruppo è stato ribattezzato UniCredit a partire dal 2008.
L’istituto opera in 18 Paesi, oltre ad essere tra i gruppi bancari europei più grandi. Dal 2005 in poi, ha avviato una serie di acquisizioni di altre banche nazionali ed internazionali, finalizzate ad accrescere la sua portata e i suoi numeri. Oggi, solo in Italia, conta circa 7 milioni di clienti e più di 6.000 filiali su tutto il territorio italiano e nel mondo.
Ha inoltre abbracciato la digitalizzazione, offrendo servizi online, oltre che la tradizionale consulenza tramite le centinaia di filiali sparse in tutto il territorio.
Le banche di UniCredit
Banche assorbite dal 1998 al 2010 ️ | |
Credito italiano | HVB (HypoVereinsbank AG) |
Rolo Banca | Istituto di Risparmio di Verona |
Credito Romagnolo | Cassa di Risparmio di Torino |
Risparmio di Modena | Banca di Trento e Rovereto |
Cassa di Risparmio di Trieste | Cassa di Risparmio di Carpi |
Istituto Monte di Bologna e Ravenna | BuddyBank |
Banca dell’Umbria | |
Popolare del Molise |
Negli anni, la politica di UniCredit si è fondata sull’acquisizione di gruppi bancari più piccoli, favorendo così l’inclusione territoriale e l’estensione dei servizi ai clienti. La tabella in alto mette subito in evidenza le banche assorbite dal 1998 al 2010.
Fra i primi istituti ad essere stati inglobati da UniCredit troviamo Rolo Banca, fondata nel 1471. La società ha inoltre deciso di acquisire sia banche tradizionali, sia banche più moderne e prettamente online, adatte a clienti più giovani. L’esempio è il caso di Buddybank, conto corrente gestibile interamente online, su tutti i dispositivi mobili.
Azioni UniCredit oggi in Borsa

Le azioni UniCredit sono state quotate sulla Borsa Italiana nel 2010. Sin dalla sua nascita il titolo ha ottenuto un considerevole interesse – non solo a livello locale, ma anche internazionale.
Infatti, è quotato anche al LSE (London Stock Exchange) e sulle principali Borse valori europee. In Italia puoi individuare il titolo su Piazza Affari, tramite il ticker UCG.
Oggi, il gruppo bancario ha una capitalizzazione di mercato superiore ai 41,7 miliardi di euro, inserita anche fra le Blue Chips dell’indice FTSE-MIB: le azioni con più alta capitalizzazione quotate sulla Borsa Italiana e con maggior volume sugli scambi.
Al pari di poche altre società, come Telecom ed Enel, anche UniCredit è presente in questo indice sin dalla sua emissione. Un aspetto che mostra la solidità del gruppo e l’interesse di mercato su una società in continua espansione.
Azioni UniCredit: analisi società
Come dichiarato dal CEO Andrea Orcel, nel report UniCredit agli azionisti del 24 ottobre del 2023, il terzo trimestre si allinea con quelli precedenti e può essere definito eccellente, evidenziando una crescita record dell’azienda, con un andamento medio del 6% annuo.
Ecco alcuni dati interessanti:
- fatturato totale al 24 ottobre 2023: 6 miliardi, con un incremento del 27% rispetto all’anno precedente;
- ricavi netti: 5,8 miliardi di euro, con un +23,1% in confronto allo stesso periodo nel 2022;
- costi operativi: pari a 2,3 miliardi di euro, in calo del 2,3%;
- rapporto costi-ricavi: valore del 39%, invariato rispetto all’anno precedente;
- valore del CET1 ratio: 23,4% in crescita.
In base alle stime del Financial Times, il fatturato annuo per il 2023 dovrebbe essere intorno ai 23,81 miliardi e circa 9 miliardi di utili, confermando un +208% dei guadagni nel giro di 2 anni e un fatturato in aumento del 43,7%.
Dati interessanti ottenuti non solo con l’aumento delle entrate e la diversificazione dei servizi, ma con un’attenta gestione dei costi e del debito. Infatti, nonostante la fase di inflazione che ha determinato un incremento delle spese di gestione, di anno in anno i costi operativi si sono ridotti in media del 2,3%, valore confermato anche quest’anno.
Azioni UniCredit: previsioni 2025

Se da un lato la crescita dell’ultimo anno ha portato gli analisti a sottolineare la solidità della banca, dall’altro ha anche suscitato alcuni dubbi sull’andamento nel breve e lungo termine.
L’asset continuerà a salire? Il prezzo può essere considerato performante o è troppo elevato? Scegliere se acquistare azioni UniCredit, venderle o aspettare, diventa fondamentale al fine di valutare la giusta strategia di trading sia se sei un’azionista, sia se vuoi valutare di aprire una posizione.
In questa prospettiva puoi prendere come riferimento le previsioni sulle azioni UniCredit 2023-2024 valutate in base ad alcuni fattori che, secondo gli analisti esperti, potrebbero incidere sull’andamento futuro della quotazione.
Ecco quali sono alcuni dei parametri più interessanti:
- modello di business;
- struttura dell’azionario;
- piani strategici;
- concorrenza;
- valore equo della quotazione.
1) UniCredit: modello di Business
UniCredit ha un business model diversificato e orientato al futuro. La società ha confermato di puntare sempre più sulla semplicità, con una struttura in cui si combina la presenza di filiali sul territorio con servizi digitali innovativi, sia per le aziende, sia per i privati.
I servizi forniti da UniCredit derivano da due segmenti ben distinti: Corporate Solution e Individual Solution. Ecco alcuni delle principali attività gruppo:
- conti correnti adatti a tutte le tipologie di clienti e con diverse esigenze;
- servizi di pagamenti, con carte di credito, di debito e prepagate, da utilizzare in associazione ai propri conti;
- servizi di investimento, con la possibilità di ricevere una consulenza professionale a un team di esperti a propria disposizione;
- gestione patrimoniale, con tante soluzioni ad hoc per le diverse necessità;
- mutui, finanziamenti e prestiti, che possono essere sottoscritti anche comodamente online.
In particolare, le attività bancarie commerciali rappresentano oggi il 54% del fatturato del Gruppo, mentre il settore di Investiment banking e finanziamenti, il 15,8%. Infine, i restanti servizi generano il 6,2%.
2) UniCredit: struttura dell’azionariato

UniCredit è una Public Company, ossia una compagnia controllata con percentuale maggioritaria da investitori professionali. Al momento attuale, il gruppo dice di avere un controllo pari all’85% da questa tipologia di investitori (dati Financial Times).
Gli investitori istituzionali in maggior numero sono statunitensi, seguiti dal Regno Unito e dalle altre nazioni europee. Ecco la struttura dell’azionariato:
- investitori istituzionali per il 71%;
- fondi sovrani per l’8%;
- fondazioni per il 4%;
- retail per il 16%;
- altri per il 4%.
Fra i maggiori azionisti troviamo BlackRock, che attualmente possiede l’1,93% di azioni ordinarie, il gruppo Vanguard Inc, con 3,50%, e quello Allianz, con il 3,90%. Infine, tra i principali investitori istituzionali, vi è anche la società Parvet Management Europe Ltd, con un 5,33%.
3) Piani strategici e prospettive future

Il piano strategico finalizzato a migliorare le capacità del gruppo è chiamato UniCredit Unlocked, sviluppato nel 2021.
Alla base dei piani strategici e delle prospettive future di UniCredit troviamo forti investimenti nella digitalizzazione e nel progressivo miglioramento sul tema della sostenibilità ambientale. Nei prossimi tre anni, il Gruppo UniCredit punta ad investire circa 2,8 miliardi di euro nel digitale.
Quanto alla sostenibilità, la banca è pronta a impegnarsi su questioni ambientali, sociali e di governance. Puntando a zero emissioni entro il 2030, ha infatti dichiarato di investire 100 milioni di euro nei prossimi tre anni in tema di sostenibilità.
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4) La concorrenza nel settore di UniCredit
Il settore bancario italiano prevede diversi istituti di credito che possono essere una possibile minaccia per la crescita delle azioni UniCredit. Da un lato vi sono le banche tradizionali, con filiali sul territorio e sistemi di home banking. Dall’altro vi sono le nuove banche online e smart.
Ecco i principali competitor di UniCredit:
- Intesa Sanpaolo;
- Allianz Group;
- MPS;
- Banca Sella;
- Hype;
- N26;
- BPM;
- Poste Italiane.
Tuttavia, UniCredit si è creato un ruolo di leader in ambito europeo, oltre ad aver rafforzato la partnership con il Gruppo Fineco, che utilizza le sue filiali e gli sportelli ATM per integrare i servizi ai clienti. Inoltre, negli ultimi anni, parte degli investimenti sono stati dirottati nel potenziare il settore digitale, con la creazione di una banca online come BuddyBank.
5) Valore equo delle azioni
La quotazione di UniCredit è salita di oltre il 40% negli ultimi mesi. Ciò ha portato il prezzo al valore odierno che, al momento della redazione di questo articolo, si attesta intorno ai 23,50€.
Può essere considerato alto, oppure vi sono prospettive di crescita future? Secondo quanto riportato da un’analista esperto come Ignazio Cerezo di UBS, il prezzo odierno è al di sotto del 20% rispetto al valore equo, che dovrebbe essere intorno ai 40,50€. Un dato che andrebbe a confermare la fiducia degli azionisti nella solidità di questa azienda.
Conviene comprare UniCredit oggi? Target price
Analista | Banca | Target Price | Consiglio |
Marco Nicolai | Jefferies | 39,90€ | Acquista |
Chris Hallam | Goldman Sachs | 37,25€ | Acquista |
Delphine Lee | JP Morgan | 34€ | Compra |
Giovanni Razzoli | Deutsche Bank | 27,90€ | Acquista |
Carlo Tommaselli | Société Générale | 27€ | Acquista |
Altro parametro utile per scegliere la tua strategia di trading sulle azioni UniCredit è di valutare il sentiment di mercato espresso dagli analisti attraverso i target price. Il prezzo obiettivo è un valore ipotetico futuro di un asset, calcolato in base a una serie di parametri. Una quotazione indicativa, ma può essere utile per capire qual è la fiducia degli esperti e delle banche di investimento nei confronti di un titolo.
Per esempio, secondo il capo analista di Jefferies, Marco Nicolai, le azioni UniCredit potrebbero raggiungere quota 39,90€. Di parere simile è Chris Hallam, di Goldman Sachs, che ha ipotizzato un prezzo obiettivo a 37,25€. Anche in questo caso il consiglio è quello di acquistare le azioni UniCredit.
Trovare un parere che si discosta è difficile. Infatti, anche Delphine Lee analista, esperta di Jp Morgan e Carlo Tommaselli, di Société Générale, ipotizzano una crescita futura del 10% rispetto al valore odierno.
Tuttavia, anche se gran parte degli analisti hanno espresso ottimismo sulla possibile crescita delle azioni UniCredit, per stabilire la tua strategia di trading, è necessario comunque valutare sempre tutte le informazioni che abbiamo inserito in questo articolo (e non solo).
Azioni UniCredit: dividendo 2025
Anno | Valore |
2023 (previsione) | 1,34€ |
2022 | 0,99€ |
2021 | 0,54€ |
2020 | 0,12€ |
2019 | Non distribuito |
2018 | 0,27€ |
UniCredit rientra tra quelle società che prevedono la distribuzione degli utili. In base al piano strategico UniCredit Unlocked del 2021, si è stabilita una distribuzione dei guadagni su base annuale, con un 30% agli azionisti e un 35% finalizzato a operazioni di buy-back.
La restante quota viene utilizzata come investimento per il settore digitale e l’aggiornamento dei diversi comparti. Il 26 aprile 2023 è stato consegnato un dividendo pari a 0,99€, con riferimento all’anno 2022, facendo rientrare le azioni UniCredit tra quelle aziende interessanti se vuoi investire in titoli con dividendi elevati.
Inoltre, come riportato nella relazione agli azionisti, per il 2024 si ipotizza un utile netto in crescita di circa il 4,6%, con la possibilità di distribuire utili per circa 6,5 miliardi di euro e raggiungere un dividendo per azione superiore a 1€.
Infine, secondo il piano di buy-back, con il terzo trimestre 2023 si è completato il riacquisto di 3,34 miliardi di azioni del 2022, con il progetto di avviare una seconda tranche di acquisto di 2,5 miliardi che porterà in totale un’acquisizione di circa 6,5 miliardi di azioni da parte della Governance. Un fattore che permette di stabilizzare la quotazione.
Azioni UniCredit: news

Vista l’imprevedibilità del mercato, è fondamentale restare aggiornati sulle ultime notizie legate al gruppo bancario. La presenza di accordi, di partnership, di nuovi piani, o semplicemente di iniziative, può influire sull’andamento futuro del titolo.
Tra le ultime notizie di interesse, vi è il lancio della nuova filiale remota Buddy R-Revolution, considerata la sfida a IsyBank di Intesa Sanpaolo, improntata sulle ultime tecnologie digitali.
Inoltre, a settembre 2023 è stata chiuso un accordo con l’associazione Agrocepi, al fine di offrire un sostegno alle imprese agro alimentari. Altro aspetto che potrebbe rafforzare la scelta degli investitori di acquistare le azioni UniCredit è anche il piano di assunzioni previsto per il 2023-2024 in accordo con i sindacati Fabi, First e Fisac, per un numero di 850 nuovi dipendenti.
Infine, la Governance ha dichiarato di voler supportare un ingente investimento per un ricambio generazionale all’interno delle sue filiali, andando a potenziare il centro di formazione UniCredit University.
Come comprare azioni UniCredit

Per comprare azioni UniCredit, puoi utilizzare una delle migliori piattaforme di trading, intermediari autorizzati dai principali organo di controllo, come la CySEC, l’FCA inglese e la BaFin tedesca. Possono operare in Italia perché sono presenti nel registro degli intermediari finanziari autorizzati della CONSOB.
Scegliendo uno di questi broker, avrai acceso a una serie di strumenti utili per investire: book di immissione ordini, grafici in tempo reale, quotazioni aggiornate, notizie, analisi degli esperti. Con una rapida registrazione, ti permettono di operare sulle azioni UniCredit con depositi molto bassi, e con commissioni convenienti.
In alcuni alcuni casi potrai acquistare le azioni in modo diretto, con il possesso reale. In altri, potrai avere anche l’opzione di fare trading CFD, oppure possedere le azioni UniCredit all’interno di un paniere di titoli, come in un ETF del settore bancario. Ecco la classifica aggiornata dei broker sicuri e affidabili.
Azioni Unicredit: domande frequenti
Le azioni UniCredit sono quotate sulla Borsa Italiana e inserite sull’indice FTSE-MIB, che racchiude i titoli italiani con più alta capitalizzazione di mercato.
Il valore delle azioni UniCredit ha registrato, da giugno 2023, una crescita pari al 40%, riportando tre trimestri consecutivi con risultati positivi.
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